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Carie cause e rimedi

December 21, 2017

 

La carie è una patologia a tutti gli effetti. Si può definire la carie come una malattia infettiva che colpisce i tessuti duri del dente, cioè smalto e dentina. Si origina dalla superficie dei denti e può arrivare in profondità fino alla polpa dentale.

Carie, cause e rimedi, vediamo insieme come agire.

 

Come e dove si forma?

La carie si forma in seguito all’azione dei batteri, normalmente presenti all’interno del cavo orale, accumulati nella placca batterica. La placca aderisce tenacemente allo smalto dei denti e per questo è importante rimuoverla quotidianamente in modo meccanico, cioè spazzolando i denti.

Quando i batteri raggiungono la polpa si hanno i primi sintomi dolorosi.

I batteri creano un ambiente acido, che consuma lo smalto, nutrendosi di carboidrati.

 

Cause Endogene

Le cause endogene intervengono nelle primissime fasi del processo cariogeno, favorendone dunque l'insorgenza.

Tra le cause endogene si annoverano:

  • Quantità e qualità della saliva: con la sua azione, la saliva è in grado di tamponare l'acidità della bocca. Ha anche funzione antimicrobica, immunitaria e protettiva nei confronti degli agenti cariogeni. Ne consegue che una ridotta secrezione salivare, la renda più viscosa, o ne abbassi il pH  e predispone i denti all'attacco batterico. Ad esempio, Diabete Mellito, diabete insipido, sindrome di Sjögren e sarcoidosi favoriscono le carie proprio perché riducono la quantità di saliva. Anche la somministrazione di alcuni farmaci (es. antistaminici ed antidepressivi) può diminuire la quantità di liquido salivare.

  • Caratteristiche dei denti: le caratteristiche strutturali dei denti incidono notevolmente sulla possibilità di formazione della carie. Un solco interdentale accentuato favorirà, per esempio, un maggiore ristagno di residui alimentari che sono terreno fertile per lo sviluppo batterico.

Esistono inoltre delle differenze individuali nel grado di mineralizzazione dentale. Tanto più il dente è ricco di minerali e tanto più sarà protetto dalle aggressioni esterne.

Cause Esogene

Le cause esogene della carie agiscono direttamente sulla superficie più esterna del dente.

La lista comprende:

  • Placca dentale, il principale agente causale della carie. La placca dentale, una patina adesa alla superficie dei denti sulla quale si sviluppano i batteri, origina a partire dalla precipitazione di proteine e mucoidi salivari: in simili circostanze, i batteri vi aderiscono e proliferano.

  • Alimentazione: è scientificamente dimostrato che un eccessivo consumo di alimenti zuccherini (caramelle, dolci, bevande zuccherate e simili) altera il naturale equilibrio batterico del cavo orale, predisponendo il soggetto alla carie dentale. Il saccarosio è infatti formato dall'unione di una molecola di fruttosio ed una di glucosio, che come abbiamo visto rappresenta il nutrimento principale per i lattobacilli.

  • In linea generale, è possibile affermare che un individuo tende a sviluppare meno carie se si alimenta in modo adeguato, rispettando appieno le modalità di pulizia del cavo orale. Per prevenire le carie, inoltre, è consigliabile assumere regolarmente una quantità adeguata di Sali minerali (calcio, magnesio, fluoro e fosforo) e vitamine, indispensabili per garantire la salute dei tessuti dentari.

  • Tabacco: l'abitudine tabagica innesca una serie di eventi a catena letteralmente disastrosi per la salute dei denti. Oltre a rendere i denti gialli, il fumo favorisce infezioni dentali, tra cui le carie. Il fumo costituisce un significante fattore di rischio per la malattia parodontale (piorrea), a sua volta responsabile di recessione gengivale. Le gengive ritirate favoriscono la progressiva esposizione dei colletti dentali, che divengono dunque sempre più visibili in bocca. In simili circostanze, i batteri protagonisti del processo cariogeno vengono facilitati nel loro inarrestabile processo distruttivo. I microorganismi patogeni trovano le condizioni ideali per creare un danno profondo alla polpa dentale (in tempi relativamente brevi) a partire proprio dal colletto dentale.

Fattori di rischio

In circostanze ad essi favorevoli, i batteri riescono ad innescare un processo cariogeno molto facilmente. Le cause endogene ed esogene appena descritte possono infatti essere supportate da ulteriori fattori di rischio:

  • Età: la carie è una tipica (ma non esclusiva) malattia dell'infanzia, periodo in cui i bambini sono particolarmente attirati da dolciumi, zuccheri e golosità di ogni tipo. Da considerare inoltre un importante fattore costituzionale: in tenera età, i denti sono più esposti al rischio di carie perché il grado di mineralizzazione dentale è nettamente inferiore rispetto a quello di un adulto.

  • In generale, l'età più favorevole all'insorgenza di carie è compresa tra i 4 e gli 8 anni e tra i 13 ed i 18.

  • Sesso: malgrado le differenze nella frequenza di processi cariogeni tra i due sessi siano pressoché irrisorie, le statistiche rivelano che la femmina è lievemente più predisposta alla formazione di carie dentali.

  • Razza: sembra che anche la razza influisca nella patogenesi della carie. Negli USA, ad esempio, gli individui di razza nera che vivono nelle medesime condizioni della popolazione bianca sembrano essere meno suscettibili a processi cariogeni rispetto ai gruppi di carnagione bianca.

  • Localizzazione geografica e clima: sembra strano, ma nei luoghi con prevalenza di terreni argillosi, i pazienti colpiti da carie sono molto più numerosi rispetto a quelli che popolano terreni calcarei. Inoltre, dalle evidenze scientifiche si evince che l'aumento della temperatura esterna ostacola, in qualche modo, lo sviluppo di carie; d'altro canto, un eccesso di umidità ambientale pare aumentare considerevolmente il numero di otturazioni richieste per curare carie di grado superficiale o medio.

  • Gravidanza: l'incidenza della gravidanza nella patogenesi delle carie rimane tuttora una questione aperta. Se da un lato le statistiche ne rivelano una scarsa correlazione, dall'altro le evidenze cliniche osservano un sensibile aumento di nuove lesioni cariose proprio durante la dolce attesa.

  • Alcune malattie: la presenza di alcune patologie gravi può favorire la formazione di fenomeni cariogeni. Tra queste, si annoverano: febbre tifoide, anemia, vomito incoercibile, diarrea cronica, disturbi del comportamento alimentare con vomito autoindotto, e tossicodipendenza.

  • Da ultimo, ma non certo per importanza, troviamo la scarsa igiene dentale: un'insufficiente rimozione dei residui alimentari e della placca è direttamente collegata alla comparsa della carie.

  • Da quanto detto, si comprende facilmente come sia indispensabile dedicare quotidianamente, e più volte al giorno, alcuni minuti del proprio tempo all'igiene dentale: denti sani e forti costituiscono un inattaccabile scudo protettivo contro l'insorgenza di carie.

 

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